Biografia

Nato nel 1921,a Mogliano Veneto, studia e si forma nell’ambiente veneziano. Svolge diverse attività, ma la prevalente è la pittura. Fin da giovane manifesta l’inclinazione all’rte, con sicura vocazione e personalità. A quindici anni da studente, ottiene un premio in denaro per aver esegutio un ritratto a Vittorio Emanuele III°. Da militare, poi, si distingue effettuando una mostra al teatro Massimo di Palermo anno 1942, la quale viene inaugurata proprio dallo stesso alla presenza di qualificati esponenti della critica d’arte. Reduce dalla guerra, incontra varie vicissitudini, e nonostante amare delusioni, conserva la curiosità di conoscre ed il piacere di comunicare attraverso le forme ed il colore che caratterizzano la sua pittura. La pittura di Ugo Battaglia che segue il periodo figurativo, si manifesta in una nuova composizione preferibilmente verticale, quasi bidimensionale nella campitura. Questo modo di comunicare si richiama all’esperienza astratto coloristica degli anni cinquanta. La tematica, invece, moderna come intesa formale rimane roimantica come ispirazione, c’è quindi un filo che unisce il passato al presente. Il querriero, il torero e altre figure sono antichi rimandi forse dell’epopea degli antenati ceh nel medioevo operarono al servizio della Serenissima. Una nota fondamentale della vita e del carattere di questo artista è data da una natura schiva e restia a qualsiasi esibizionismo. Egli ha tuttavia dato prova di una inconfondibile capacità produttiva in diverse direzioni e facoltà. In primo tempo, dopo la maturià al Liceo Artistico Accademia di Belle Arti di Venezia, si è interessato allo studio dell’architettura moderna ed alla progettazione di edifici, alcuni dei quali sono stati costruiti.Ha partecipato a concorsi di arrdamento e di manifesti d’arte, ne ha effetuato la realizzazione forme di suggestiva bellezza e semplicità. Quindi la silenziosità e solitaria ricerca di Battaglia si spiega con l’ispirazione, con l’esigenza di presentarsi attraverso una personalità artistica ben definita. Personaggio complesso, che ha raffinato le numerose esperienza come pittore e progettista, ed ha dimostrato un costante impegno culturale producendo opere esteticamente interessanti e creative.

“Epopea” naturalistica trasfigurata dal colore

Ugo Battaglia, originario di Mogliano Veneto (Mestre), ha coronato la sua lunga carriera artistica con la pubblicazione di una terza Monografia, a espletare cinquant’anni di attività tenace e prolifica nell’esercizio della pittura ad olio. Il suo temperamento artistico si è formato nell’ambiente culturale accademico veneziano, assimilando la lezione di insigni maestri quali Guidi, Saetti, Cadorin e Cesetti da cui ha mutuato le basi di una sicura impostazione disegnativa e una solida orchetrazione pittorica, stemperata dal soffuso tonalismo colorsitico si Scuola veneta. Il suo percorso artistico si misura anche con le Avanguardie del dopoguerra, accogliendo in parte le suggestioni della lirica atrttoinformale. Pertanto se l’adozione del linguaggio figurativo è alla base della sua produzione pittorica per la scelta stessa dei soggetti tratti dal mondo naturale, dall’altra la tendenza a essenzializzare le forme nella loro silhouette o il ricorso alla “tache” astraente per definire nuovi contorni spaziali, ha portato òa sua sensibilità pittorica verso risultati al limite dell’informale. Orditi geometrici di spunto quasi decorativo costruiscono eleganti composiozioni floreali, assemblaggi di conchiglie su sfondi marini, variopinti pavoni, galli gatti: “un’araldica” del quotidiano che si reitera in una sostanza coloristica studiata, ma al tempo stesso impressa con freschezza d’ispirazione. L’estro pittortico di U.Battaglia raggiunge comunque effetti originali e signifativi nell’intenso concedersi ad un moderno Paesaggismo dai tratti sintetici, in cui il pretesto naturalistico è trasfigurato dalle sovrapposizioni cromatiche in una resa atmosferica di masse, intrisa di valori luministici e dai sottesi accenti lirici.La tavolozza si dispiega in una gamma variegata di tonalità:ora fanno la loro comparsa accensioni coloristiche quasi espressionistiche, ora dominano le tele eccentrici rosa, fucsia, turchesi che denotano apici d’ambientazione onirica, quasi trasognata. Spicca nella sua feconda produzione una cospicua serie di ritratti a mezzo busto di Personalità famose della Cultura italiana, in cui il pennelo con puntigliosa verosimiglianza ritrae le loro sembianze: da De Chirico a Renato Guttuso, da Sgarbi a Romina Power. Maschere, Arlecchini, guerrieri sono altr creazioni de quell’ Epopea immaginifica che l’artista fa proprie in quella ricerca totalizzante dell’ispirazione estetica sotto il fascino ammaliatore della luce e del colore: U.Battaglia si qualifica dunque nel mondo dell’Arte contemporanea quale artista poliedrico che trae la sua linfa più genuina dal rapporto con la natura, quale sensibile interprete del dato fenomenico trasfigurato dalla ricreazione fantasiosa del segno-colre nelle valenze proprie del “luminsi” lagunare in cui si trova ad operare.

Ranzi Silvia (Firenze 23-09-04)

Davvero una lunga militanza quella del pittore veneto Ugo Battaglia, operante da decenni e presente con successo nelle principali rassegne nazionali ed estere, che gode l’apprazzamento di autorevoli critici e di personalità del mondo artistico e letterario. La sua arte, anche in relazione alla crisidell’attuael momento, alterna, a momenti di febbrile attività, anche delle pause di lunghi e meditati silenzi. Una necessaria riflessione da parte di un uomo quanto mai schivo di pubblicità una preziosas astrazione nei ritmi frenetici di una società sempre più fagocitante. Ne è passata davvero di acqua sotto i ponti, dopo il primo ritratto compiuto all’età di quindici anni rappresentante Vittorio Emanuele III. Lo scomparso  Fiorello Zaangrando vede oppurtunamente l’opera di Battaglia come trait f’union tra passato e presente, sottolineando la pregnanza dell’elemento cromatico. Comune denominatore delle tele dell’artista mestrino è la sua grande capacità comunicativa, la precisione del suo segno, la nitida resa con immediatezza di tutta la sua pulsante interiorità che trova sollecito appagamento. Attraverso varie fasi tecniche, rimangono immutatealcune costanti: un largo spazio all’elemento onorico che viene espresso attraverso il libero effondersi di una fervida fantasia, il frequente ricorso a soluzioni surreali. La molteplicità deglo stimoli culturali (ad esempio Matisse e Klimt) si ricompose in un’organica unicità nel libero effondersi di una fervida fantasia che tutto assorbe, nel partecipe interesse per il soggetto trattato.

Renzo Delmedico (Udine 2005)

Ugo Battaglia si è formato nell’ambito della cultura veneziana di inizio secolo lavorando accanto a maestri come Saetti, Cadorin, Guidi ed altri. Artista poliedrico, dalla marcata peronalità. Battaglia non si è mai lasciato influenzare dalle mode e dalle correnti. Osservando la sua produzione artistica che abbraccia più di cinquant’anni di pittura si nota subitp l’eccezionalità di uno stile che ha sempre seguito un proprio filo conduttore senza mai scendere a compromessi. Ovviamente questo non è sempre stato facile per Battaglia che ha dovuto compiere dlle scelte di percorso a volte molto sofferte e spesso non capite dalla critica. Il risultato è valso lo sforzo. Le sue opere sono impronte di una stessa matrice artistica che, grazie alla notevole padronanza tecnica, può permettersi di balzare con disinvoltura dall’astratto al figurativo, dal ritratto al paesaggio, mantenendo sempre una certa coerenza stilistica unita ad un perfetto equilibrio tra colore e segno dove il primo, sapientemente steso ed accostato, diventa espressione di forza interiore, di vitalità.

Marina Rampini (Firenze 1998)

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“L arte effluvio psichico

sottoforma di pura crezione plastica-coloristica,

non sempre può apparire genio,

ma certamente

e un’incommensabile nobile dire

attraverso un determinato stato di grazia”

Ugo Battaglia

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